Giochi psicologici di gruppo, riutilizzo e riciclo dei materiali, attività ludico-educative, lettura e scrittura creativa, arti espressive, compostaggio e orti sinergici, libri, socialità sono i temi che da gennaio a maggio 2015 hanno contraddistinto la quarta edizione del progetto “Cultura Open Source” Laboratori,arte e cultura in libertà dell’associazione Set Me Free. Patrocinato dal Comune di Giugliano, in collaborazione con le scuole elementari del primo e del settimo circolo didattico e con la scuola media Cante, ha previsto settantadue incontri suddivisi in due cicli. Ogni ciclo di laboratori si conclude con un evento culturale pubblico in cui viene restituito alla cittadinanza il lavoro svolto. Il ciclo di laboratori effettuato, dopo la realizzazione della parata e della festa in piazza svoltasi nei giorni del Carnevale (un corteo irriverente e festoso che ha attraversato le vie del centro di Giugliano con musica, maschere e colori, il tutto costruito nei laboratori in piazza e nelle scuole a partire da materiale di riciclo), culminerà nella Giornata dell’Arte e della Cultura il 5 e 6 giugno 2015 dalle 18:30 alle 21:00 presso le strutture del primo circolo didattico. La manifestazione finale prevede una rappresentazione teatrale intolata “‘O ‘mbruoglie d’e llengue”, breve commedia in tre atti più prologo ed epilogo, sul tema dell’unità linguistica italiana nella fase post-risorgimentale. La realizzazione di questa commedia è il frutto di laboratori pedagogico-teatrali costruiti con le quinte elementari del I Circolo Didattico di Giugliano. Importante il numero dei piccoli protagonisti, che assomma a 145 unità. Inoltre ci sarà l’esposizione dei lavori di pittura prodotti dagli allievi durante i laboratori, verranno visitati gli orti sinergici costruiti con il fondamentale apporto di Piero Napolano e consegnato il giornale redatto. La rappresentazione, in cui si sostanzieranno i laboratori teatrali, musicali e di danza è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Napoli Capitale (direttore teatrale Guido Taglialatela, direttore musicale Piero Napolano). L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza: è sufficiente prenotarsi inviando un’email.
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Laboratori psicologici, socio-educativi e di arte manuale, biblioteca e Punto Raccolta Libri, momenti di discussione e condivisione, eventi culturali, attività di strada: sono queste le proposte dell’associazione “Set Me Free” per la quarta edizione del progetto “Cultura Open Source”. L’obiettivo è sviluppare capacità creative e sociali per far fronte alla disgregazione della comunità e all’impotenza che caratterizzano l’attuale momento storico. Recupero e produzione di cultura e socializzazione possono essere, se non panacea, le soluzioni percorribili.
Fanno inoltre da sfondo all’intero progetto l’ecosostenibilità ed il pensare ecologico. Dal primo ciclo di laboratori sboccerà la realizzazione di una parata e di una festa in piazza che si terrà nei giorni del Carnevale, intitolata quest’anno “Ciucci per che e per chi, ovverosia Scuola Mal-trattata”, un corteo irriverente e festoso che attraverserà le vie del centro di Giugliano con musica, maschere e colori, il tutto costruito nei laboratori in piazza e nelle scuole a partire da materiale di riciclo (direttore artistico Marco Matta). Il titolo ha come riferimento la pessima situazione in cui versa la scuola pubblica al pari degli altri servizi pubblici in Italia, con l’aggravante che la scuola deve (o dovrebbe) formare il futuro del paese. Il problema dei rifiuti viene, nel paradosso del carnevale, trasformato nella ricchezza della monnezza, attraverso cui costruiamo socializzazione, cultura, momenti di musica, d’arte e di allegria. Attraverso la trasformazione di materiali di riciclo in oggetti d’arte, strumenti musicali e scenografie, nei laboratori in piazza si costruisce insieme la parata. Lo sviluppo del tema dell’identità culturale accompagnerà la preparazione della Giornata della Cultura.
Giochi psicologici di gruppo, riutilizzo e riciclo dei materiali, attività ludico-educative, lettura e scrittura creativa, arti espressive, compostaggio e orti sinergici, libri, socialità sono i temi che da gennaio a maggio 2015 contraddistinguono i settantadue incontri suddivisi in due cicli. Ogni ciclo di laboratori prevede come conclusione di attività un evento culturale pubblico in cui viene restituito alla cittadinanza il lavoro svolto. All’evento possono aderire tutte le realtà operanti sul territorio (scuole, enti ed associazioni operanti sul territorio e liberi cittadini) che condividono gli obiettivi e le finalità della progettazione. Il primo ciclo di laboratori, cominciato il 15 gennaio, si concluderà con la giornata di festa dedicata al Carnevale il 13 febbraio 2015 (in caso di pioggia l’evento verrà posticipato al 17 febbraio): una parata per le strade di Giugliano con partenza alle ore 11 da Piazza Gramsci, sfilata per il centro storico ed un momento di festa in piazza con musica ed intrattenimento a cui parteciperanno associazioni, scuole, artisti e cittadinanza. Tornati a piazza Gramsci ci sara’ un momento musicale con la partecipazione dei Bidonvillarik e della paranza Mezzone che suoneranno insieme ai bambini con gli strumenti musicali creati durante i laboratori. Chi vuole partecipare con propri strumenti (fischi, tamburi, trombette, coperchi di pentole, scetavajasse, putipù, triccabballacc, maracas, sonagli, tammorre etc.) può farlo liberamente e gioiosamente.
Parteciparanno inoltre le associazioni Illimitarte, NapoliCapitale ,Ciis Ciis, A.S.D. Polisport Giugliano, Soul Palco, Oltre le Mura.. Il secondo ciclo di laboratori avrà come obiettivo la preparazione della Giornata dell’Arte e della Cultura a maggio 2015, in cui verrà messa in scena una rappresentazione teatrale e musicale con l’esposizione dei lavori di pittura prodotti dagli allievi durante i laboratori. Gli eventi saranno gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza.
I laboratori scolastici si tengono infrasettimanalmente presso il primo ed il settimo circolo didattico e la scuola media Cante, dove verrano inoltre organizzati, grazie all’ottica Parisi, punti di raccolta di occhiali usati che, tramite Luxottica, verrano riparati e messi a disposizione in Africa. I laboratori aperti al pubblico sono invece fruibili per otto domeniche, in Piazza Gramsci, dalle 10,00 alle 13,00. Beneficiari del progetto d’intervento psicologico-educativo “Cultura Open Source. Laboratori, Arte e Cultura in Libertà” sono bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 ed i 18 anni, con particolare riferimento a minori con condizioni di rischio evolutivo, area penale e socialmente svantaggiati, afferenti ad associazioni di categoria e non. Nello specifico nelle date previste in spazi urbani le attività sono aperte a tutte le età, nelle date previste in luoghi chiusi le attività sono dedicate e pensate per ragazzi dai 10 anni in su. Oltre ad essere un momento educativo e di arte per i bambini ed i ragazzi non mancano quindi anche le occasioni di confronto e scambio per tutti; ognuno ha la possibilità di apportare il proprio contributo di idee, di invenzione e creatività.
Il progetto mira a sviluppare una coscienza ed una cultura ecologica e di salvaguardia dell’ambiente che consenta di avviare un processo di crescita sociale collettiva ed ecosostenibile mediante un lavoro di integrazione culturale, di socializzazione e di recupero di spazi urbani. L’intervento sulla persona mira invece allo sviluppo ed al potenziamento di abilità e competenze psicologiche e sociali individuali come la percezione del sé e dell’altro, la percezione di auto-efficacia, il problem solving, la capacità di adattamento e resilienza dell’individuo e del gruppo, l’intelligenza emotiva e sociale, l’assunzione di responsabilità, il rispetto ed il riconoscimento reciproco ed il senso di appartenenza al gruppo ed alla comunità. L’obiettivo generale è creare degli spazi esperienziali dove persone di tutte le età possano sperimentare la cultura in tutte le sue forme, entrandoci in contatto in prima persona in un contesto gestito da professionisti (psicologi, operatori, artisti e tecnici di laboratorio) che le accompagneranno in un percorso di scoperta/riscoperta, recupero, restauro e produzione di cultura ed occasioni di socializzazione, al fine di diffondere ed incentivare un approccio alla vita individuale attivo e critico ed un atteggiamento proattivo nei confronti della cultura stessa e della vita all’interno della comunità.
Il progetto di intervento psicologico-educativo dell’Associazione Culturale per la Psicologia “Set Me Free” nasce dall’idea che la formazione della cultura e dell’identità culturale di ogni individuo sia un processo che vada accompagnato, a volte recuperato, con un lavoro esperienziale ed interattivo costante che inizia con le prime relazioni fondamentali e che prosegue lungo tutto l’arco della vita attraverso il percorso di formazione individuale. L’acquisizione di competenze psicologiche, individuali e di gruppo, necessarie per affrontare con successo le sfide evolutive individuali e di comunità, oltre ad essere un’opportunità di crescita e maturazione, diventa quindi una priorità ed un bisogno in un momento storico-sociale in cui a tendenze depressive e disgreganti dei sistemi vitali è necessario rispondere con capacità creative e sociali. Questo processo maturativo passa inevitabilmente attraverso il potenziamento di aspetti cognitivi e fattori psicologici individuali e di gruppo come la percezione del sé e dell’altro, la percezione di auto-efficacia, il problem solving, la capacità di adattamento e resilienza dell’individuo e del gruppo, l’intelligenza emotiva e sociale, l’assunzione di responsabilità, il rispetto ed il riconoscimento reciproco ed il senso di appartenenza al gruppo ed alla comunità.
Il progetto consiste in un ciclo di laboratori psicologici, socio-educativi e di arte manuale in cui i fruitori possono sperimentarsi in attività’ pratiche, occasioni di socializzazione, confronto e scambi culturali in contesti educativi e ludici, sviluppo di capacità creative e sociali.
I laboratori mirano inoltre a restituire un messaggio ecologico volto allo sviluppo di competenze riguardanti temi quali l’ecosostenibilità ed il “pensare ecologico”. I materiali, per la maggior parte di scarto o destinati a tale fine, vengono recuperati e lavorati nei laboratori al fine di realizzare oggetti di uso comune, suppellettili o giochi. Le tecniche di lavorazione hanno come caratteristica fondamentale il “pensare creativo” ed il “pensare ecologico”. Oltre a fornire competenze sulle caratteristiche dei materiali utilizzati e stimolare la riflessione creativa sulla produzione e la trasformazione di questi ultimi, vengono utilizzate strumentazioni semplici, a ridotto consumo energetico nonché costruite ricavandole dai materiali stessi.
Si intende promuovere lo sviluppo dell’individuo e della comunità, stimolare le possibilità di scelta autonoma e il pensiero critico, valorizzare le identità culturali e le risorse locali, favorire la qualità di vita, il benessere psico-sociale e una cultura ecologica; sollecitare l’inclusione, le reti sociali e accresciamo il senso di collettività, incoraggiando la cultura e la convivenza.
Sono azioni e obiettivi importanti, da poter perseguire solo insieme. Gioiamo insieme ai partecipanti dell’arte, che non viene fruita passivamente ma sperimentata: l’arricchimento dell’anima che le scienze psicologiche sanno offrirci proviamo a condividerlo con quante più persone possibili. L’intervento sulla comunità e sul territorio mira a sviluppare una coscienza ed una cultura ecologica e di salvaguardia dell’ambiente che consenta di avviare un processo di crescita sociale collettiva ed ecosostenibile mediante un lavoro di integrazione culturale, di socializzazione e di recupero di spazi urbani.
Realizzato nelle scuole e nelle piazze(tutte le domeniche fino a giugno), il progetto culminerà in una giornata di festa dedicata alla seconda edizione del Carnevale il 28 febbraio per le strade di Giugliano (partenza Piazza Gransci), quando gli strumenti musicali creati dal riciclo dei rifiuti saranno suonati da bambini e ragazzi con il sostegno dell’associazione “Illimitarte”.I temi di quest’anno del carnevale saranno l’ecologia, la terra dei fuochi, il riciclo e le risorse creative, racchiusi nel titolo “Campania Felix, ovvero Munnezza Mezza Bellezza”, in continuità col tema dello scorso anno che riguardava la resilienza, capacità di far fronte alle difficoltà e agli “urti” con creatività e spirito costruttivo. In un momento così grigio non abbiamo altro modo che invertire la rotta costruendo nuovi modi di pensare e di agire nel mondo. Il problema dei rifiuti viene, nel paradosso del carnevale, trasformato nella ricchezza della monnezza, attraverso cui costruiamo socializzazione, cultura, momenti di musica, d’arte e di allegria. La seconda fase preparerà la Giornata dell’Arte e della Cultura da svolgersi a maggio-giugno 2014: per le strade del centro storico performances dal vivo di artisti provenienti dalle varie realtà e dai vari campi dell’espressione artistica, laboratori artistici per bambini, intrattenimento, arte e cultura locale. Collaborano il primo circolo didattico scuola elementare, il settimo circolo didattico scuola elementare e la scuola media Peppino Impastato. Inoltre collaborano le associazioni Illimitarte, let’s think, augurabile e Napoli capitale.
L’obiettivo generale è creare degli spazi esperienziali dove persone di tutte le età possano sperimentare la cultura in tutte le sue forme, entrandoci in contatto in prima persona in un contesto gestito da professionisti (psicologi, operatori, artisti e tecnici di laboratorio) che le accompagneranno in un percorso di scoperta/riscoperta, recupero, restauro e produzione di cultura ed occasioni di socializzazione, al fine di diffondere ed incentivare un approccio alla vita individuale attivo e critico nei confronti della cultura stessa e della convivenza sociale.


