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8 edizione carnevale di giugliano

Carnevale di Giugliano 2020: Natura d’animo

L’ottava edizione del Carnevale di Giugliano in Campania raggiunge l’apice venerdì 21 febbraio; alle ore 11:30 il festante corteo partirà da Piazza Gramsci per poi sfilare al centro storico. La realizzazione di questa gioviale parata e delle maschere carnevalesche nasce nei laboratori scolastici, sia con gli alunni che con le famiglie, di riciclo creativo

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carnevale nelle more dell'amore

Carnevale 2019 – Nelle more dell’amore

VII edizione del Carnevale di Giugliano in Campania, il corteo di maschere e addobbi frutto dei laboratori di riuso e riciclo nelle scuole e nelle piazze

Il tema distintivo di questo evento al quale sono tutti invitati è Nelle More dell’Amore

Non esistono esperienze uguali per tutti del sentimento dell’amore, che può essere filiale, platonico, romantico, fraterno, amicale, per l’arte, la natura, incondizionato, per esempio; e nemmeno un’univoca definizione: quella più gettonata sottolinea l’aspetto della dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva, intuitiva, fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità. Neanche dal punto di vista etimologico ne esce fuori una spiegazione generalizzata. I latini, in ogni caso, usavano la parola amore per intendere uno slancio istintivo, contrapposto a quello della ragione per cui usavano la parola dilìgere (da lègere, scegliere). La radice latina am è però di derivazione etrusca, quando amore si diceva aminth. Tale radice, a sua volta deriverebbe dalla parola ittita hamenk, unire. Ma in definitiva l’amore è un’emozione, fondata sulla condivisione, entro una relazione non necessariamente di unione, sicuramente di reciprocità.

Le relazioni possono purtroppo scadere in un confronto tra egoismi e strumentalizzazioni degli altri per dare un senso alle proprie vite quantunque distruttivamente, in una più o meno confusa unione. Non è così per l’amore, che nasce dalla comunicazione e dalla conoscenza, con il limite e il senso che la relazione di reciprocità, vicendevolezza, bilateralità costruisce. L’attrazione invece comporta la conquista dell’altro/a, attraverso l’esibizione della propria forza, esteriorità, popolarità ad esempio, esaurendosi entro una relazione che nasconde o nega le proprie o altrui fragilità, basata sull’istinto e sull’altro come semplice pretesto, in definitiva sulla distruzione. L’amore si pone al polo opposto del sentirsi attratti, nonostante possa avere comunque la caratteristica della temporaneità. Può acquisire stabilità solo se la relazione è capace di volgersi a una cosa terza. La condivisione è convergenza della relazione sulla cosa terza rispetto ai partecipanti alla relazione, cosa verso la quale l’interesse si rivolge. Mentre si volge lo sguardo su un qualcosa che non è l’altro stesso e lo si fa insieme e contemporaneamente, si trasforma la cosa condivisa.

Si può inoltre provare amore in differenti situazioni della vita, come ascoltando musica, guardando un film, un quadro, una scultura, viaggiando. Quest’ultimo genere di amore, che, anche in questi casi, non può essere provato a comando, non è amore per l’altro ma amore entro una relazione con l’arte o con la natura, è conoscenza, pensiero sull’emozione. Proprio come l’amore per l’altro, ma anche come la creatività e non solo la fruizione artistica, necessita continuamente di essere mantenuto vivo. Forse mai come in queste situazioni, l’amore può essere definito conoscenza.

Carnevale 2018 – Rispetto per sé, gli altri, l’ambiente

VI edizione del Carnevale di Giugliano in Campania in collaborazione con i circoli didattici primo, secondo, terzo e settimo e la scuola media Cante

Il rispetto, come vuole il vecchio adagio, non si chiede; allora cos’altro potrebbe fare la natura per meritarselo? Oltre che offrendo tutte le risorse di cui si ha bisogno per vivere, può a volte rivelarsi matrigna, non di certo tuttavia in maniera intenzionale ma secondo regole biologiche. Sicuramente il rapporto con essa dipende tanto anche dal concetto, dalla considerazione che di essa abbiamo. E qual è il limite preciso tra il nostro mondo interiore e quello esteriore? La natura umana è appunto pur sempre natura. Per poter evolvere siamo indissolubilmente connessi agli altri e all’ambiente: il tipo e la qualità delle relazioni che instauriamo con il mondo riflettono quella fondamentale, la relazione che in fin dei conti si ha con se stessi. E nuocere ad altri esseri umani, come all’ambiente, non può che inevitabilmente tradursi prima o poi in autodistruzione. Ma anche dentro di noi, come qui fuori, sono ancora intatte, incontaminate, alcune aree ed è a partire dal rispetto per questa diversità interiore e questa biodiversità che può scaturire uno stile di vita più consono e autentico e una migliore qualità della vita. Ed allora è proprio a Carnevale, in maniera irriverente e festosa ma sempre rispettosa, che questa proposta, non pretenziosamente risolutiva ma speranzosa, esprime e realizza il meglio di sé: dai laboratori di riciclo creativo in contesti collaborativi prendono forma maschere, strumenti, addobbi e coreografie pittoresche e colorate per la giocosa parata finale. Spensieratezza e baldoria per un rinnovamento simbolico che possa magari avere eco e sviluppo anche oltre la festa. Nel frattempo, in pieno spirito carnascialesco, cogliamo l’occasione per spassarcela almeno in questi giorni di danzanti mascherate, burlone ma sincere e genuine, con l’allegria come antidoto. Autoironia, scherzi e risate insieme per evocare  baldanzosamente il rifiorire propizio della natura e della vita stessa. Partendo dal rispetto per sé e per gli altri e arrivando al rispetto per l’ambiente. Come la natura, di cui facciamo parte, ciclicamente possiamo rinascere se oltre che per distruggere, riusciamo a fantasticare specialmente per creare e ridere; il rito del Carnevale rappresenta l’opportunità per non dimenticare di rigenerare e ricrearsi ogni volta.

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