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Il giornalino scolastico 2018

Il nostro desiderio resta sempre quello di creare, e di volare alto sulle ali della fantasia. Siamo quindi alla quinta edizione del giornalino scolastico con la collaborazione del 1° e del 7° circolo didattico per i laboratori “Arte e cultura in libertà”. Ecco IL GIORNALINO SCOLASTICO 2018 COMPLETO. Per la versione mobile è consigliabile cliccare proprio sul link al pdf.

GIORNALINO-SCOLASTICO_2018

 

Carnevale 2018 – Rispetto per sé, gli altri, l’ambiente

VI edizione del Carnevale di Giugliano in Campania in collaborazione con i circoli didattici primo, secondo, terzo e settimo e la scuola media Cante

Il rispetto, come vuole il vecchio adagio, non si chiede; allora cos’altro potrebbe fare la natura per meritarselo? Oltre che offrendo tutte le risorse di cui si ha bisogno per vivere, può a volte rivelarsi matrigna, non di certo tuttavia in maniera intenzionale ma secondo regole biologiche. Sicuramente il rapporto con essa dipende tanto anche dal concetto, dalla considerazione che di essa abbiamo. E qual è il limite preciso tra il nostro mondo interiore e quello esteriore? La natura umana è appunto pur sempre natura. Per poter evolvere siamo indissolubilmente connessi agli altri e all’ambiente: il tipo e la qualità delle relazioni che instauriamo con il mondo riflettono quella fondamentale, la relazione che in fin dei conti si ha con se stessi. E nuocere ad altri esseri umani, come all’ambiente, non può che inevitabilmente tradursi prima o poi in autodistruzione. Ma anche dentro di noi, come qui fuori, sono ancora intatte, incontaminate, alcune aree ed è a partire dal rispetto per questa diversità interiore e questa biodiversità che può scaturire uno stile di vita più consono e autentico e una migliore qualità della vita. Ed allora è proprio a Carnevale, in maniera irriverente e festosa ma sempre rispettosa, che questa proposta, non pretenziosamente risolutiva ma speranzosa, esprime e realizza il meglio di sé: dai laboratori di riciclo creativo in contesti collaborativi prendono forma maschere, strumenti, addobbi e coreografie pittoresche e colorate per la giocosa parata finale. Spensieratezza e baldoria per un rinnovamento simbolico che possa magari avere eco e sviluppo anche oltre la festa. Nel frattempo, in pieno spirito carnascialesco, cogliamo l’occasione per spassarcela almeno in questi giorni di danzanti mascherate, burlone ma sincere e genuine, con l’allegria come antidoto. Autoironia, scherzi e risate insieme per evocare  baldanzosamente il rifiorire propizio della natura e della vita stessa. Partendo dal rispetto per sé e per gli altri e arrivando al rispetto per l’ambiente. Come la natura, di cui facciamo parte, ciclicamente possiamo rinascere se oltre che per distruggere, riusciamo a fantasticare specialmente per creare e ridere; il rito del Carnevale rappresenta l’opportunità per non dimenticare di rigenerare e ricrearsi ogni volta.

La Scuola al Centro per prevenire la dispersione scolastica

Il progetto realizzato nell’ambito delle attività generate dal MIUR con “Scuola al centro: piano nazionale per la prevenzione della dispersione scolastica” mediante l’Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato “Guglielmo Marconi”, ci ha permesso di esplorare da un punto di vista privilegiato, da una relazione di interdipendenza, la fase adolescenziale che caratterizza la vita di ognuno di noi. Quest’adolescenza così delicata ma che si ostina a mostrare spavaldamente solo il lato rude, così proiettata all’adultità ma così vicina all’infanzia, fase precedente a cui inesorabilmente facciamo tutti capo.

Il fine ultimo quello di apprendere insieme a trasformare le difficoltà in opportunità, a utilizzare gli ostacoli, che inevitabilmente si frappongono al conseguimento degli obiettivi che ci prefiggiamo, come propulsori del cambiamento, come occasioni per percepire le difficoltà come trampolino di lancio verso mete. A realizzare desideri attraverso la regola prima, quella di realtà, considerando che l’unico limite insormontabile è quello di credere di non averne. Ad essere consapevoli che una cometa non va contemplata immaginandone il raggiungimento, ma va utilizzata per l’orientamento.

Come Associazione di Promozione Sociale e psicologica “Set Me Free” abbiamo collaborato alla progettazione e ai laboratori per agevolare lo sviluppo delle identità attraverso l’arte – nello specifico pittura, break-dance, musica e canto – quale massima forma di comunicazione e di espressione creativa. Esse possono infatti fungere da complemento o addirittura surrogato ad altre forme espressive, nelle quali i soggetti potrebbero aver riscontrato delle difficoltà di apprendimento. Grazie alle arti e al divertimento, gli alunni non solo possono imparare le tecniche ma soprattutto a relazionarsi con gli altri membri del gruppo, a sviluppare idee assieme e a rispettare regole sociali.

Creare significa vivere in modo attivo e curioso, sperimentare, agire: tutti aspetti costruttivi che aiutano soprattutto i ragazzi a scoprire la realtà esterna e a conoscere meglio se stessi. La ratio di base quella di favorire lo sviluppo delle identità e l’integrazione all’interno di gruppi, provando a ridurre la dispersione scolastica.

Il ciclo di laboratori per ogni area tematica è stato di venti incontri della durata di due ore, per un totale di quaranta ore. L’obiettivo finale dei laboratori si è materializzato nella creazione di quadri da affiggere nella scuola e in un murale di cinquanta metri che, insieme ad una mostra artistica, fungerà da cornice ad una serie di mini-balli singoli e di gruppo e ad una performance musicale; tutte creazioni che giungeranno all’acme nell’esibizione pubblica.

Le attività sono state supervisionate da una psicologa, che ha condotto incontri con i genitori e i docenti, e “circle time” con i ragazzi. Le finalità, ovvero la prevenzione del disagio causa di abbandoni scolastici e il rafforzamento delle competenze di base, appaiono come non disattese, ma solo il prossimo futuro saprà decretarne statisticamente la rilevanza. In ogni caso, oltre all’arricchimento umano reciproco già successo, il feedback dei dati potrà finalmente essere utilizzato per il miglioramento o la standardizzazione dell’approccio utilizzato.

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