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carnevale nelle more dell'amore

Carnevale 2019 – Nelle more dell’amore

VII edizione del Carnevale di Giugliano in Campania, il corteo di maschere e addobbi frutto dei laboratori di riuso e riciclo nelle scuole e nelle piazze

Il tema distintivo di questo evento al quale sono tutti invitati è Nelle More dell’Amore

Non esistono esperienze uguali per tutti del sentimento dell’amore, che può essere filiale, platonico, romantico, fraterno, amicale, per l’arte, la natura, incondizionato, per esempio; e nemmeno un’univoca definizione: quella più gettonata sottolinea l’aspetto della dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva, intuitiva, fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità. Neanche dal punto di vista etimologico ne esce fuori una spiegazione generalizzata. I latini, in ogni caso, usavano la parola amore per intendere uno slancio istintivo, contrapposto a quello della ragione per cui usavano la parola dilìgere (da lègere, scegliere). La radice latina am è però di derivazione etrusca, quando amore si diceva aminth. Tale radice, a sua volta deriverebbe dalla parola ittita hamenk, unire. Ma in definitiva l’amore è un’emozione, fondata sulla condivisione, entro una relazione non necessariamente di unione, sicuramente di reciprocità.

Le relazioni possono purtroppo scadere in un confronto tra egoismi e strumentalizzazioni degli altri per dare un senso alle proprie vite quantunque distruttivamente, in una più o meno confusa unione. Non è così per l’amore, che nasce dalla comunicazione e dalla conoscenza, con il limite e il senso che la relazione di reciprocità, vicendevolezza, bilateralità costruisce. L’attrazione invece comporta la conquista dell’altro/a, attraverso l’esibizione della propria forza, esteriorità, popolarità ad esempio, esaurendosi entro una relazione che nasconde o nega le proprie o altrui fragilità, basata sull’istinto e sull’altro come semplice pretesto, in definitiva sulla distruzione. L’amore si pone al polo opposto del sentirsi attratti, nonostante possa avere comunque la caratteristica della temporaneità. Può acquisire stabilità solo se la relazione è capace di volgersi a una cosa terza. La condivisione è convergenza della relazione sulla cosa terza rispetto ai partecipanti alla relazione, cosa verso la quale l’interesse si rivolge. Mentre si volge lo sguardo su un qualcosa che non è l’altro stesso e lo si fa insieme e contemporaneamente, si trasforma la cosa condivisa.

Si può inoltre provare amore in differenti situazioni della vita, come ascoltando musica, guardando un film, un quadro, una scultura, viaggiando. Quest’ultimo genere di amore, che, anche in questi casi, non può essere provato a comando, non è amore per l’altro ma amore entro una relazione con l’arte o con la natura, è conoscenza, pensiero sull’emozione. Proprio come l’amore per l’altro, ma anche come la creatività e non solo la fruizione artistica, necessita continuamente di essere mantenuto vivo. Forse mai come in queste situazioni, l’amore può essere definito conoscenza.

Carnevale 2018 – Rispetto per sé, gli altri, l’ambiente

VI edizione del Carnevale di Giugliano in Campania in collaborazione con i circoli didattici primo, secondo, terzo e settimo e la scuola media Cante

Il rispetto, come vuole il vecchio adagio, non si chiede; allora cos’altro potrebbe fare la natura per meritarselo? Oltre che offrendo tutte le risorse di cui si ha bisogno per vivere, può a volte rivelarsi matrigna, non di certo tuttavia in maniera intenzionale ma secondo regole biologiche. Sicuramente il rapporto con essa dipende tanto anche dal concetto, dalla considerazione che di essa abbiamo. E qual è il limite preciso tra il nostro mondo interiore e quello esteriore? La natura umana è appunto pur sempre natura. Per poter evolvere siamo indissolubilmente connessi agli altri e all’ambiente: il tipo e la qualità delle relazioni che instauriamo con il mondo riflettono quella fondamentale, la relazione che in fin dei conti si ha con se stessi. E nuocere ad altri esseri umani, come all’ambiente, non può che inevitabilmente tradursi prima o poi in autodistruzione. Ma anche dentro di noi, come qui fuori, sono ancora intatte, incontaminate, alcune aree ed è a partire dal rispetto per questa diversità interiore e questa biodiversità che può scaturire uno stile di vita più consono e autentico e una migliore qualità della vita. Ed allora è proprio a Carnevale, in maniera irriverente e festosa ma sempre rispettosa, che questa proposta, non pretenziosamente risolutiva ma speranzosa, esprime e realizza il meglio di sé: dai laboratori di riciclo creativo in contesti collaborativi prendono forma maschere, strumenti, addobbi e coreografie pittoresche e colorate per la giocosa parata finale. Spensieratezza e baldoria per un rinnovamento simbolico che possa magari avere eco e sviluppo anche oltre la festa. Nel frattempo, in pieno spirito carnascialesco, cogliamo l’occasione per spassarcela almeno in questi giorni di danzanti mascherate, burlone ma sincere e genuine, con l’allegria come antidoto. Autoironia, scherzi e risate insieme per evocare  baldanzosamente il rifiorire propizio della natura e della vita stessa. Partendo dal rispetto per sé e per gli altri e arrivando al rispetto per l’ambiente. Come la natura, di cui facciamo parte, ciclicamente possiamo rinascere se oltre che per distruggere, riusciamo a fantasticare specialmente per creare e ridere; il rito del Carnevale rappresenta l’opportunità per non dimenticare di rigenerare e ricrearsi ogni volta.

Cultura Open Source. Laboratori, arte e cultura in libertà 2016: i diritti son per tutti, tra sogni e speranze

Il progetto “Cultura Open Source. Laboratori, arte e cultura in libertà”, patrocinato dal Comune di Giugliano, giunge alla sua quinta edizione: come per gli anni passati l’Associazione Set Me Free bandisce il carnevale con la partecipazione di scuole, associazioni, collettivi e singoli cittadini. Le piazze e le strade del centro storico si riempiranno di centinaia di bambini e ragazzi, colori, arte e creatività. Cominciati i laboratori in piazza e nelle scuole, in collaborazione con i circoli didattici primo, terzo e settimo, con la scuola media “Cante” e con la partecipazione dell’istituto cilentano “Teodoro Gaza”, per costruire cultura, contesti educativi sostenibili e di socializzazione sempre nuovi. Gli obiettivi si concretizzeranno in una parata di carnevale, in uno scambio culturale sul pensare e sul fare ecosostenibile e in una giornata dedicata all’arte e alla cultura locale.

Per la realizzazione del primo evento, sono tre gli incontri in Piazza Gramsci e diciannove quelli previsti nelle scuole, tra cui uno scambio culturale organizzato, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Maria De Biase vincitrice del Civi Europaeo Premiun, con l’istituto comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro del Parco Nazionale del Cilento: quaranta alunni saranno ospitati il 29 gennaio al primo circolo didattico con la partecipazione del settimo circolo per un momento educativo e di convivialità – “TRA SOGNI E SPERANZE” – con la messa in atto di buone pratiche sull’alimentazione, sui prodotti locali e sui rifiuti e di tecniche artistiche che contribuiranno anche alla preparazione della quarta edizione del Carnevale, un corteo irriverente e festoso che, il 5 febbraio 2016, con partenza alle 10:30 da Piazza Gramsci, attraverserà le vie del centro con musica, maschere e colori, il tutto costruito nei laboratori in piazza e nelle scuole a partire da materiale di riciclo. A maggio saranno gli alunni delle scuole giuglianesi ad essere ospitati nel cilentano: gli alunni del Teodoro Gaza contraccambieranno, sempre attraverso l’apprendimento tra pari, con la condivisione di nuove pratiche ecosostenibili. L’ecologia, la terra dei fuochi, il parco nazionale del Cilento, il riuso e riciclo, il recupero della manualità, le risorse creative, i prodotti locali saranno la cornice all’interno della quale avverranno gli scambi e i laboratori.

Per quanto riguarda le maschere carnevalesche, saranno imperniate quest’anno sul tema dei diritti civili e dell’espressività. “I DIRITTI SON PER TUTTI” il titolo della parata, in un momento storico che propone a più livelli negazione di diritti e disuguaglianza: non abbiamo altro modo che invertire la rotta costruendo nuovi modi di pensare e di agire nel mondo; parteciperanno le associazioni Napoli capitale, Soul palco, Illimitarte e i Bidonvillarik, Paranze della tammurriata giuglianese e la Polisport Giugliano; direttore artistico Marco Matta. Dall’esperienza dei laboratori liberi in strada e dalla rete di cittadini, associazioni, scuole che operano sul territorio, attraverso la trasformazione di materiali di riciclo in oggetti d’arte, strumenti musicali, scenografie e tutto ciò che fa carnevale, nei laboratori in piazza e nelle scuole costruiremo insieme la parata del Carnevale 2016. Al corteo di carnevale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, le scuole, le associazioni e tutti coloro i quali ne condividono i temi e lo spirito irriverente e festoso.

Per la creazione della GIORNATA DELL’ARTE E DELLA CULTURA progettati incontri laboratoriali nelle piazze (tre quelli in programma, sempre a Piazza Gramsci) e nelle scuole (programmati quarantadue incontri in totale su teatro, musica, orti e compostiere, scrittura creativa).

I laboratori in piazza sono liberi ed aperti a tutti, ed oltre ad essere un momento educativo e di arte per i bambini ed i ragazzi, sono anche occasione di confronto e scambio, dove ognuno può dare il proprio contributo di idee, di invenzione e creatività.

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